Affascinante Lago di Garda: alcuni itinerari per ogni gusto

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Faszinierender Gardasee: Einige Touren für jeden Geschmack

Il Lago di Garda è il più grande dei laghi dell'Italia settentrionale e si estende per 50 km di lunghezza, dalle propaggini delle Alpi fino al margine settentrionale della Pianura Padana. Le montagne del Garda a ovest e il massiccio del Monte Baldo a est, alto oltre 2.000 m, racchiudono e proteggono il lago.

Ma il Lago di Garda è anche una fonte inesauribile per chi fa sport attivo. Il lago stesso e i paesaggi variegati tutto intorno sono un eldorado per gli sportivi e le sportive dell'outdoor. Il lago è famoso in tutto il mondo per le eccellenti possibilità di vela e di surf, ma qui ci si può dedicare anche a molti altri sport. Le montagne intorno al lago si possono percorrere a piedi oppure, nel vero senso della parola, „percorrere“ su circa 1000 km di itinerari MTB segnati. Chi arrampica trova intorno ad Arco alcuni dei migliori topo di arrampicata libera, ottime scuole di arrampicata libera e pareti ideali. Anche gli appassionati di via ferrata qui ci trovano di sicuro il loro conto.

Abbiamo scelto quattro itinerari da mettere in programma nelle prossime settimane.

La traversata del Monte Baldo

Il massiccio del Monte Baldo, alto oltre 2.000 m, è di sicuro uno dei momenti forti dell'escursionismo in montagna sul Lago di Garda. Le cime più alte sono la Cima di Valdritta (2.218 m) e il Telegrafo (2.200 m). La salita alla Punta Telegrafo è una bella escursione con una splendida vista sul Lago di Garda e sulle montagne circostanti.

Escursione in gran parte senza difficoltà, in alcuni punti aerea; un passaggio di I– (arrampicata facile; assicurazione con cavo metallico incerta). Servono passo sicuro e assenza di vertigini. Con il bagnato è faticosa e pericolosa.

Il giro parte dalla stazione a monte della funivia del Monte Baldo (1.745 m) e segue il sentiero n. 651 verso sud fino alla Bocca di Tratto Spino (1.720 m). Al cartello inizia la contro-salita, su un dosso erboso e roccioso, poi a destra nel suo fianco fino al Belvedere (1.838 m) sulla cresta del Baldo. (Dalla funivia mezz'ora.) Si cammina su prati in direzione della Cima delle Pozzette. Si segue ora il sentiero sulla cresta, superando intagli e conche di detriti, fino a scavalcare un cocuzzolo (2.005 m) e ad arrivare a un piccolo ometto di pietra sulla Cima delle Pozzette (2.132 m). In discesa, tra pini mughi e terreno roccioso, fino al filo della Sella di Val Agual (2.027 m), il punto più basso del collegamento con la Cima del Longino. Si attraversa il versante est della Cima del Longino e si gode una vista meravigliosa sulle alture orientali del Monte Baldo. Dapprima in piano, poi su sentieri sassosi verso l'alto, fino a camminare nell'imponente circo della Val Finestra, nella Riserva Naturale Integrale Lastoni Selva Pezzi.

Poco più avanti, sul lato sinistro, servono alcuni metri di arrampicata facile (I–). Brevi traversi su placche (scivolose con il bagnato!) richiedono concentrazione assoluta. Poi il sentiero porta a una porta di roccia e nella zona sommitale della Cima Valdritta. Alla tabella di legno si segue il sentiero a destra, si passa accanto a due caverne e quindi si piega decisamente a sinistra fino alla croce sulla Cima Valdritta (2.218 m).

Chi salta la Cima Valdritta (mezz'ora andata e ritorno) raggiunge dalla tabella di legno direttamente la vicina Forcella Valdritta (2.107 m). La „traversata“ del Monte Baldo segue il cartello „Rifugio Telegrafo“. Parallelamente alla cresta, su comoda strada militare, si prosegue fino a una sella. Da qui o a destra fino alla grande croce di ferro sulla Punta Telegrafo (2.200 m) oppure, oltre la sella, in discesa fino al Rifugio Gaetano Barana (2.147 m), che ora si vede. (Dalla funivia circa 4 ore e mezza con la Cima Valdritta.)

Ritorno: si cammina circa 1 ora fino alla Forcella Valdritta (2.107 m). Si segue il sentiero a sinistra (sentiero n. 5) nel circo della Cima Valdritta. Dopo circa mezz'ora, all'ex Baito Valdritta, si segue il sentiero di destra e si passa la sella erbosa La Guardiola (1.850 m). Dapprima sentiero moderatamente ripido, poi ripido tra i pini mughi fino al pulpito La Guardia (1.523 m) e all'acqua sorgiva di La Fontana (1.324 m). Si tiene la destra e al bivio si va dritti fino al Col di Piombi (1.164 m) lungo una strada forestale. Poco dopo si raggiungono il bivio e il capitello „Il Signor“ (981 m, casa forestale). Si cammina a sinistra attraverso il bosco fino alla stazione intermedia della funivia (563 m).

Escursione sul Monte Stivo

Una semplice escursione in montagna ricca di panorami dal Passo Santa Barbara, passando per „Le Prese“, fino al Rifugio Marchetti e al Monte Stivo. Ritorno per la Malga Stivo a Le Prese

Fino a Le Prese: dal parcheggio si segue l'indicazione Rifugio Marchetti e si cammina sul sentiero n. 608B (strada asfaltata) verso nord, in salita, su radure e attraverso la boscaglia. Presto, in corrispondenza di un cartello, l'asfalto lascia il posto a una carrareccia molto sconnessa che sale a tornanti attraverso un tratto di bosco fino alle malghe de „Le Prese“ (1.480 m).

Fino al Monte Stivo: in corrispondenza di una marcata curva a sinistra si lascia la carrareccia e si sale a destra sul sentiero di montagna, non segnalato ma ben riconoscibile, ripido, lungo l'ampio dosso in direzione nordest. Dopo il primo tratto lungo e ripido si raggiunge una sella con una vecchia postazione bellica a destra sul filo di cresta. Si attraversa una conca e si arriva così all'ultimo scatto verso la cima. Si traversa il pendio verso nord, salendo leggermente, fino al Rifugio Marchetti (2012 m) e da qui si sale a destra in diagonale sul plateau sommitale con la sua croce (2.059 m).

Discesa: fino al rifugio per la stessa via e da lì si scende per l'ampio versante ovest erboso, in più tornanti, fino alla Malga Stivo. Dalla malga si scende lungo la carrareccia sconnessa fino a „Le Prese“ e da lì si torna al punto di partenza lungo il percorso già noto.

Via Ferrata dell’Amicizia: la „ferrata delle scale“ sulla Cima SAT sopra Riva

Vertiginosi scorci verso il basso sul Lago di Garda offre la via ferrata “Sentiero della Amicizia”, che per i suoi 600 m di salita quasi verticale non va sottovalutata. Il punto di partenza di questa ferrata di media difficoltà si trova direttamente a Riva del Garda (78 m), sulla riva nord del Lago di Garda. Si segue il sentiero n. 404 fino alla Capanna Santa Barbara (560 m) e poi la ferrata con la sua serie di scale fino alla Cima SAT, a 1.276 m.

D'estate questo percorso verso la Cima SAT si può trasformare in un forno, per questo l'itinerario è consigliabile in primavera o in autunno.

La discesa è molto ripida e segue i sentieri segnati 413 e 404 (la variante di discesa più usata); in alternativa è possibile anche una discesa verso nord lungo il sentiero n. 418 (anch'esso molto ripido).

Il giro del lago in bici da corsa

Per molti ciclisti il richiamo è il giro completo del lago. D'estate è poco praticabile per il traffico intenso e le lunghe gallerie della sponda ovest, mentre l'autunno e la primavera offrono le condizioni ottimali, con meno traffico e temperature più miti. I circa 140 chilometri richiedono una forma adeguata, ma dal punto di vista tecnico non sono difficili; a causa delle molte gallerie lunghe è però consigliabile usare le luci. Tra Limone e Riva del Garda si può passare sulla ciclabile costruita pochi anni fa. I 2,5 chilometri di ciclabile sono comunque uno spettacolo per gli occhi. La struttura di ferro è fissata direttamente alla parete di roccia e fluttua 50 metri sopra l'acqua.